Ho scattato questa fotografia molti anni fa, molti anni prima di ammalarmi, di scoprire sulla mia pelle la neuropsichiatria, i libri di Oliver Sacks, di progettare e realizzare questo lavoro. Come molte altre persone, sono stato in una di quelle cartelle, perché in ognuna d’essere c’è preoccupazione, ansia, sollievo, speranze, sentenze.

Tutta la vita che conduciamo può arrestarsi all’improvviso e cambiare, cambiandoci. Non sono più la persona che ero prima di ammalarmi, perché il mio male è dentro di me, e si è solo assopito per la seconda volta in cinque anni. Sono ancora vivo.

Questo è tutto quello che so, e tutto quello che sono.